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RodariWiki |
(Da Sophia Livebox del 14 marzo 2004)
Si scrive Wiki, si legge libri di testo open e apprendimento collaborativo.
Che si tratti di un lavoro di gruppo, di un'attività collaborativa
o di un ambiente di apprendimento online, la parola d'ordine è una sola:
wiki.
Mai sentito? "Wiki wiki" significa "veloce, facile" nella
lingua delle Hawaii. Sul web, un wiki è praticamente un sito la cui
redazione può essere fatta da tutti gli utenti in modo semplice.
Quando
si parla di apprendimento, un wiki diventa uno strumento prezioso quando, ad
esempio, si assegna agli studenti un progetto di gruppo per realizzare una
dispensa o una "enciclopedia" delle idee chiave del corso. E sempre
nel campo dell'istruzione, ancora un wiki potrebbe essere ideale come "registro
di classe" in cui diversi docenti annotino i progressi e i problemi degli
alunni, in modo da agevolare eventuali nuovi insegnanti e supplenti nella condivisione
delle conoscenze.
Se volete vedere un wiki e comprenderne lo spirito collaborativo, date un'occhiata
a Wikipedia, l'enciclopedia che è nata, cresce e si perfeziona grazie
all'apporto di tutti i navigatori.
Una naturale evoluzione della filosofia
wiki è infatti la volontà di mettere in comune un patrimonio
di conoscenze per produrre un libro di testo. E' quello che sta accadendo nell'ambito
dell'iniziativa italiana Porte
aperte sul web per l'accessibilità dei
siti scolastici. Da inizio gennaio fino
a circa metà marzo i contenuti raccolti sul sito del progetto verranno
messi on line in uno specifico spazio wiki per commenti, integrazioni e proposte
di modifica con lo scopo di arrivare alla realizzazione di un vero e proprio
manuale. I docenti, gli aderenti alla lista di Porte Aperte sul Web, gli operatori
del mondo scolastico, i frequentatori di comunità e di gruppi di studio
sull'accessibilità, sull'usabilità e sulla qualità nel
web sono invitati a collaborare alla riuscita di questa iniziativa partecipando
attivamente alla stesura definitiva del testo. Una prima versione del Manuale
Aperto per la Qualità dei Siti Scolastici sarà presentata in
occasione delle Due Giornate Aperte sul Web, programmate per metà aprile.
In Italia è stato varato anche Wikibooks, esperimento per lo sviluppo e la distribuzione di libri di testo, manuali e altri documenti, tutti gratis e a contenuto aperto. Molti libri sono in varie fasi di sviluppo e ogni pagina è aperta ad aggiunte e revisioni dei navigatori. All'estero tra gli ultimi nati c'è WikiTextBook, che incoraggia gli studenti a scrivere il loro proprio libro di testo, nella convinzione che il principio di revisione fra pari garantirà accuratezza e affidabilità. Presto arriverà WikiTeacher, un sito per condividere idee pedagogiche e risorse didattiche.
Per conoscere meglio i wiki come strumenti per l'apprendimento collaborativo è da
leggere Teaching
and learning online with wikis, un saggio che li presenta
come utile risorsa per facilitare la didattica online. Vengono illustrate le
funzionalità di base dei wiki (sono siti completamente editabili che
gli utenti possono visitare, leggere, riorganizzare e aggiornare nella struttura
e nel contenuto, non avendo bisogno di nient'altro che di un browser) e sono
recensiti diversi wiki per esemplificare cosa li rende una tecnologia così preziosa
per l'insegnamento a distanza.
Altro saggio di ottimo livello è Educational
wikis: features and selection criteria, che tratta del crescente uso dei wiki come approccio allo sviluppo
di comunità online. I wiki vengono definiti e paragonati ai metodi dei
blog, vengono descritte le caratteristiche dei wiki principali e sono esaminate
caratteristiche e criteri di selezione.
Infine, link e commenti sull'uso dei wiki a scuola e all'università sono
sul sito Edna, il network dell'istruzione australiano, e sul blog Connectivity,
che raccoglie esperienze - anche contraddittorie - e testimonianze giudicando
gli ambienti di apprendimento basati sui wiki come promettenti esperienze di
didattica costruttivista.