ETICHETTATURA DEI PRODOTTI ALIMENTARI

La normativa vigente, in attuazione delle direttive CEE, ha introdotto regole essenziali sulla etichettatura dei prodotti alimentari.

Le indicazioni obbligatorie nelle etichette dei prodotti preconfezionati sono:

denominazione di vendita
Il prodotto deve essere venduto col nome con cui è comunemente conosciuto e non con marchi di fabbrica o denominazioni di fantasia che possono trarre in inganno il consumatore. La denominazione deve fornire indicazioni sullo stato fisico del prodotto o su uno specifico trattamento subito (es. in polvere, surgelato, ecc.)
denominazione di vendita
elenco degli ingredienti
Per ingredienti si intende qualsiasi sostanza, compresi gli additivi, utilizzata nella fabbricazione o nella preparazione di un prodotto alimentare, ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma modificata.
Gli ingredienti vanno elencati in ordine di peso decrescente al momento della loro utilizzazione.
elenco degli ingredienti
quantità netta
La quantità netta deve essere espressa in unità di volume per i prodotti liquidi (l, cl, ml ) ed in unità di massa per gli altri prodotti (kg, g ). Se un prodotto alimentare solido è disperso in un liquido di governo come soluzioni acquose salate o zuccherate, aceto, succhi di frutta (olive, sottaceti, frutta sciroppata, ecc.) deve essere indicata anche la quantità di prodotto sgocciolato.
quantità netta
il termine minimo di conservazione o, nel caso di prodotti molto deperibili dal punto di vista microbiologico, la data di scadenza

Il termine minimo di conservazione indica la data fino a cui il prodotto alimentare conserva le sue proprietà specifiche in adeguate condizioni di conservazione; si indica con la scritta: “ da consumarsi preferibilmente entro…” seguita dalla data ( o da indicazioni per rintracciare la data) .
La data di scadenza è invece quella entro cui il prodotto alimentare deve essere consumato; va indicata con la dicitura: “ da consumarsi entro…” seguita dalla data (o da indicazioni….).
La data può essere espressa:
- con l’indicazione del giorno e del mese per i prodotti alimentari conservabili per meno di tre mesi;
- con l’indicazione del mese e dell’anno per i prodotti alimentari conservabili per più di tre mesi ma meno di diciotto mesi;
- con la sola indicazione dell’anno per i prodotti alimentari conservabili per almeno diciotto mesi.
data di scadenza
il nome o la ragione sociale o il marchio depositato e la sede o del fabbricante o del confezionatore
 
marchio
sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento
 
stabilimento di produzione
titolo alcolometrico volumico effettivo
Per le bevande con un contenuto alcolico superiore a 1,2% in volume
titolo alcometrico
lotto di appartenenza del prodotto
 
lotto di appartenenza
modalità di conservazione e di utilizzazione
Qualora sia necessaria l’adozione di particolari accorgimenti in funzione della natura del prodotto.
modalità di conservazione
istruzioni per l’uso
Ove necessario
istruzioni per l'uso
luogo di origine o di provenienza
Nel caso in cui l’omissione possa indurre in errore l’acquirente circa l’origine o la provenienza del prodotto.
luogo di provenienza

Oltre alle indicazioni suddette, obbligatorie, sulle etichette o sulle confezioni si possono ritrovare i seguenti messaggi (espressamente richiesti dalla legge o comunque riportati ):

marchi
Servono a distinguere i prodotti, a garantire il consumatore sull’origine, natura e qualità del prodotto, a veicolare la pubblicità. Possiamo trovare marchi a denominazione di origine (ad es. quello dell’Asiago DOP ), marchi di qualità ( ad es. Marchio di qualità del coniglio italiano), marchi consortili ( ad es. Melinda) e aziendali (ad es. Mulino bianco).

marchio
simboli metrologici
Come la “e” ( di altezza minima 3 mm e forma prestabilita) che figura accanto all’indicazione di quantità nominale.
Questo simbolo può essere apposto quando il produttore ha ottemperato nel confezionamento del prodotto, alle disposizioni legislative europee. I prodotti contrassegnati con la lettera “e” sono considerati “preimballaggi CEE” e possono essere commercializzati in tutti gli Stati dell’Unione.

simbolo metrologico
simboli a carattere ambientale
Sugli imballaggi o sulle etichette devono figurare l’invito a non disperderli nell’ambiente dopo l’uso e altri simboli e pittogrammi che ne facilitino la raccolta, il riutilizzo e il riciclaggio.
Inoltre, per consentire di identificare il materiale utilizzato per i contenitori di liquidi, questi devono essere adeguatamente contrassegnati. Es.: CA= carta ( in realtà si tratta di carta accoppiata ad altri materiali); AL= alluminio ; PE= polietilene ; PVC= polivinilcloruro; ACC= banda stagnata, ecc. Fa eccezione il vetro facilmente riconoscibile.



simbolo ambientale

simbolo ambientale

 

certificazione del sistema di assicurazione qualità
Applicando al processo produttivo le norme europee EN 29000 (ISO 9000).
certificazione del sistema di qualità
codice a barre

Metodo ideato inizialmente negli Stati Uniti e nel Canada che permette, mediante lettura con calcolatore, di automatizzare le operazioni di carico, scarico vendita e inventario dei prodotti, con indubbi vantaggi pratici.
In Europa vige il sistema EAN (European Article Numbering ) che consta di circa trenta barre verticali di spessore e distanza diversi, con alcuni numeri alla base. E' proprio in relazione alla distanza e allo spessore delle barre che una particolare telecamera può identificare il prodotto, registrarne la vendita e fornire lo scontrino con la descrizione ed il prezzo. Anche le cifre hanno un significato ben preciso:
-le prime due, dette in gergo Flag, si riferiscono alla nazionalità della ditta produttrice. Per l’Italia il numero è 80;
-le altre cinque cifre vengono assegnate dalle singole ditte e si riferiscono al codice dei prodotti, alla loro natura e caratteristiche;
-l’ultima cifra, infine, è il codice di controllo.
codice a barre
etichettatura nutrizionale
Consiste in una dichiarazione relativa al valore energetico ed ai seguenti nutrienti: proteine, carboidrati, grassi, fibre alimentari, sodio, vitamine e sali minerali.
L’etichettatura nutrizionale è facoltativa ma diventa obbligatoria quando un’informazione nutrizionale figura in etichetta o nella presentazione o pubblicità dei prodotti alimentari.
Le informazioni nutrizionali devono figurare su un’unica tabella, con le cifre incolonnate; devono essere evidenziate, chiaramente leggibili e indelebili.
etichetta nutrizionale

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