
ARATURA
a MIAZZINA, 1902
- Achille
Tominetti - |
Il
campo sto arando
e
i miei parenti mi stanno aiutando
l'aratro
è pesante
e
il lavoro stressante
ma
se voglio campare
l'unica
è lavorare.
Non
posso neanche comprare
un
animale l'aratro far tirare,
i
miei vestiti ormai rovinati
sono
stati rovinati
ai
tempi de miei padri ormai passati.
Sono
un pover'uomo,
che
non si può permettere un pranzo buono,
al
massimo pollo e uovo,
sennò
polenta e latte, e niente di nuovo.
Viver
dei prodotti del campo è la mia vita
che
senza un aratro sarebbe già finita.
Federico
L., classe Terza B
2007/2008 |