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LA CIVILTA’ EGIZIA

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AMON


Il suo nome significa occulto.
Il culto di Amon cominciò la sua ascesa contemporaneamente al rafforzamento dell’influenza politica di Tebe sull’Egitto. Amon era il dio che si era autogenerato, manifestando un potere unico rispetto alle altre divinità, che proprio alla sua autogenerazione facevano risalire il proprio essere e i propri poteri.
Nelle statue Amon era in genere raffigurato come un giovane di bell’aspetto o come un ariete con corna ritorte.
Amon era il più grande nei cieli, il più vecchio sulla terra, e i suoi sacerdoti gli dedicavano inni affettuosi. Col passare del tempo i sacerdoti di Amon raggiunsero un potere politico sempre più forte e il culto del dio, di conseguenza, si diffuse in tutto l’Egitto. A Tebe ebbe una moglie, la dea MUT, e un figlio, KHONS o KHONSU. L’ariete, il simbolo del vero potere spirituale, rimase a Tebe per le cerimonie religiose, rappresentando l’energia vitale della divinità e la sua bellezza. In onore del dio si celebravano molte feste. Una delle più popolari era la Bella Festa della Valle, quando la statua di Amon veniva trasportata sul Nilo fino alla costa occidentale di Tebe. Le feste di Amon divennero popolari in tutto l’Egitto durante il Nuovo Regno.