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LA CIVILTA’ EGIZIA

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LE PIRAMIDI


Le piramidi sono una serie di necropoli sulla riva ovest del Nilo che, dall’antica città di Leopolis, raggiungono quasi la città di Eracleopolis.

A nord e a sud di Menfi ci sono più di ottanta piramidi che creano una catena, lunga e continua, di circa cinquanta chilometri, alcune sono a facce piane ed altre a gradoni, in testa a queste piramidi ci sono quelle di Giza.

Le tombe più antiche dei faraoni sono un po’ simili al palazzo-castello della I dinastia,
poi ci sono quelle a gradoni ed infine quelle a facce piane.
Il salto improvviso si verificò nel 2700 a.C. circa, grazie alla progettazione dell’architetto
Imothep.

Nella costruzione della piramide troviamo scritto l’intero capovolgimento della tradizione: all’inizio la costruzione è una màstaba a pianta quadrata, sotto è scavato l’ipogeo del faraone.
Sulla màstaba appare la prima piramide a gradoni.


prima piramide a gradoni


Dopo cento anni la piramide a gradoni viene sostituita da quella a facce piane. Possiamo ritenere che essa sia una sovrapposizione di màstabe sempre più piccole. Il salto dalla piramide a gradoni a quella a facce piane è costruttivamente cosa da poco.

Il periodo aureo della piramide a gradoni è di circa cento anni, quello della piramide geometrica è di cinquecento anni.

piramidi di Giza


Evidentemente Keope doveva avere una causa ben profonda e potente per far costruire questa piramide, per la cui costruzione si dovettero impiegare moltissimi uomini.

Il significato di questa macroscopica costruzione è da ricercare nel mondo religioso. Le piramidi spirituali si possono trovare nella cosmogonia egiziana; le piramidi richiamano infatti il tumulo primordiale sorgente dal caos e da cui scaturisce il grande uovo-loto che si schiude per far nascere il sole.
Akhen-Aton fa riprodurre questa piramide fatta di infinite braccia che dal sole scendono a beneficiare tutti gli uomini.

Nei testi delle piramidi troviamo scritto:

“Ho camminato sui raggi del sole come su una rampa di luce per ascendere al cospetto di Ra…
I raggi del sole hanno costruito una scala verso il cielo affinché io possa giungere al cielo”
.

La piramide ci appare così come un ideogramma dove si può leggere la scala che porta all’eternità.

Questo talismano di pietra è la testimonianza della rinascita della mummia, la base per l’ascesa al paradiso.

Alla morte del faraone il rito dell’imbalsamazione pendeva le mosse dalla dimora-tempio del faraone.

Con le barche sacre veniva portato al tempio a valle dove si cominciavano le cerimonie della purificazione.

barca solare

La cerimonia principale era il lavaggio purificatore simile a quello del sole che rinasce ogni mattino. Un numero sempre minore di iniziati accompagnava la salma nei successivi passaggi fino ad arrivare al sancta sanctorum del tempio funerario dove avveniva la cerimonia dell’apertura della bocca e degli occhi.

Il defunto era così in comunicazione con l’aldilà. Ufficialmente riunito con gli dèi, il defunto veniva portato nella cappella sotterranea.

Il sarcofago sigillato veniva sistemato in mezzo ai tesori, dopo di che gli operai-sacerdoti facevano il percorso a ritroso e ostruivano ogni passaggio in modo che nessuno potesse disturbare la definitiva ascesa del faraone al sole.