A Rossano la prima attività che si sviluppò in forma preindustriale fu la lavorazione
della seta.
Essa ben si sposava con l'agricoltura, perché i gelsi non occupavano nei campi
molto spazio e permetteva alle famiglie contadine di far affidamento su
del contante per le spese domestiche.
Nel 1906, esistevano nel nostro paese
5 filande con 230 bacinelle;
nel 1911 c'erano 8 filande con 436
bacinelle e 500 operaie;
nel 1943, Rossano contava una quindicina
di filande con impiegate addirittura 1000 operaie.
Le filande, a Rossano Veneto, cessarono di esistere, tra il 1960 e il 1962, per
due motivi: una forte contrazione del mercato della seta, che ormai veniva importata
a prezzi concorrenziali dai paesi Asiatici e la fine del monopolio statunitense
sulle fibre derivate dal petrolio, che ridusse i prezzi dei filati come il nylon
i cui prodotti subentrarono nel mercato a molte stoffe di tipo tradizionale.