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La civiltą dei Maya

La civiltà dei Maya si sviluppa dal 1800 a. C. al 1697 d. C.

Gli studiosi hanno suddiviso questo arco di tempo in tre periodi:

Pre-Classico, Classico e Postclassico.

IL PERIODO PRE-CLASSICO
Il Periodo Pre-Classico va dal 1800 a.. C. al 200 d. C.
Durante questo periodo avviene il passaggio dalla cultura nomade basata sulla caccia e sulla raccolta, all’ organizzazione di villaggi con un’ economia fondata sull’ agricoltura e sulla produzione di oggetti in pietra.
La coltivazione del mais è molto importante, tanto è vero che nei centri vengono costruite delle piattaforme sacre che testimoniano le celebrazioni di culto alla fertilità. ( In Europa e nel Mediterraneo le civiltà agricole si erano sviluppate già da qualche millennio).

IL PERIODO CLASSICO
Il Periodo Classico va dal 250 d. C. al 1100 d. C., ed è in questo momento che la civiltà dei Maya ebbe un grande sviluppo.
L’organizzazione sociale prevedeva la divisione in diverse classi e aveva permesso un grande sviluppo intellettuale: la nascita degli studi matematici, astronomici e la creazione di un calendario solare e di uno rituale.
(Contemporaneamente in Europa c’è stata la caduta dell’ Impero romano d’Occidente (476 d. C. ) ed era iniziato il Medioevo ).

La civiltà classica dei Maya è l'unica cultura dell'America precolombiana che abbia usato la scrittura.
Nelle pianure del Petén e dello Yucatàn per sei secoli fiorirono grandi centri monumentali con piramidi-templi di pietra rivestiti di stucco, con edifici di molte stanze definiti "palazzi", con camere coperte da volte a "falso arco", con strade rialzate che collegavano vari edifici, con sferisteri in muratura, con iscrizioni monumentali, con sepolture molto curate sotto gli edifici, accompagnate da ricche offerte e, in qualche caso, da sacrifici umani.
Durante il periodo classico(300-900) i maya delle alte terre si differenziarono notevolmente dagli altri perchè non usarono più la scrittura e l'architettura in pietra.


IL PERIODO POST-CLASSICO
Il sistema politico dei maya rappresentava uno scenario di grande frazionamento, paragonabile alle città stato etrusche, sumere o greche. Sembra che i Maya fossero in uno stato di guerra continua e che l'obbiettivo principale fosse la cattura di prigionieri di rango elevato per sacrificarli dopo prolungate torture. Per la classe dominante Maya formata da aristocrazie era importante la devozione alle divinità protettrici delle famiglie che avevano dato vita alle dinastie principesche. Anche per i Maya, i sovrani discendevano direttamente dagli dei. Nel tardo periodo classico la civiltà Maya raggiunse il suo apogeo nell'area centrale del Petén, nel bacino dell'Usumacinta e, infine nell'Honduras occidentale. i centri si formano per successiva aggregazione ed è difficile stimare la densità demografica, in continuo cambiamento.

Il Periodo Postclassico va dal 1100 d. C. al 1697 d. C, periodo in cui si ebbe un “Collasso Demografico”, ossia una violenta crisi demografica, culturale ed economica.
Si ebbe un abbandono dei centri cerimoniali, la rottura dell’ organizzazione politica e sociale precedente, la cessazione dell’incisione geroglifica sulla pietra.


IL CROLLO DELLA CIVILTÀ MAYA
Alla fine del IX secolo d.C, una straordinaria trasformazione, di carattere catastrofico, determinò l'estinzione della civiltà Maya nella zona centrale:
qui i centri vennero abbandonati e la popolazione ridotta divenne nomade.
Solo nel settentrione, nel Puuc, continuarono ad essere occupati i centri.
Nell'area meridionale si erano ormai infiltrate da molto tempo i Pipil, genti messicane.
Non si conoscono i motivi certi di questo declino.

 I TOLTECHI E LA FINE DEI MAYA
Mentre sopravvivevano i centri Maya nello Yucatàn, verso la fine del X secolo le lotte civili dei Toltechi di Tula spinsero la parte vinta ad emigrare; arrivò così il re Quetzalcoatl, che fece di Chichén Itza la propria capitale, dando vita ad una città ibrida Maya-Tolteca. Le vicende successive videro la formazione di nuove città e il formarsi di una lega: per due secoli fiorì una cultura che recuperava aspetti delle due civiltà, quella Maya e quella Tolteca. Flagelli naturali ed epidemie si susseguirono nel corso del XV secolo nello Yucatàn, fino a quando apparvero i conquistadores che decretarono la fine dell'antica civiltà Maya.

CRISTOFORO COLOMBO
Cristoforo Colombo nel 1492 d. C. scoprì l’America e nel 1.502 d. C. entrò
in contatto con i Maya.
Nei decenni successivi gli spagnoli avviarono la conquista del territorio dei Maya, che vengono soggiogati soltanto nel 1697 d. C.