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I Vulcani |
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> i vulcani |
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a cura di Erica Brion, Lucia Berton, Massimo Lando, Andrea Stragliotto
I
vulcani hanno da sempre scatenato la fantasia dell'uomo per cui
rappresentavano lanima tormentata della Terra.
Per gli
antichi greci le eruzioni vulcaniche erano provocate dai Titani che
combattevano contro gli dei dellOlimpo e nelle loro tremende
battaglie scuotevano la Terra, la quale vomitava il fuoco nascosto
nelle sue viscere.
Il
più grande dei Titani era tifone, figlio di Tartaro e di
Gaia..
Gli Dei, per punire la sua insolenza di volerli
combattere, lo imprigionarono sotto il vulcano Etna.
Ma Titano
non si diede per vinto. Le sue urla e le sua grida si sentivano
lontano chilometri, si scuoteva e muoveva la terra per la rabbia, il
suo alito incandescente fuoriusciva infine dalla bocca del vulcano.
Secondo
la leggenda i vulcani nascondevano lofficina del dio Efesto, dio del fuoco,
fabbro degli dei e dei ciclopi, collaboratori di Efesto.
Quello che fuoriusciva dai vulcani del Mediterraneo erano perciò il fumo
e le scintille del lavoro di Efesto e dei Ciclopi.
I romani ereditarono quindi leggende e timori, dapprima sostituendo i nomi dei
protagonisti: Tifone divenne Encelade ed Efesto fu Vulcano.
Perfino nellAntico Testamento,
si possono rivenire tracce di passi in cui si parla anche dei fenomeni vulcanici.
Alcuni pensano che le famose piaghe dEgitto descritte nella Bibbia siano
la conseguenza delleruzione del vulcano di Cantorini.
Unaltra ipotesi riguarda la fuga dallEgitto, permessa dal ritiro
delle acque del Mar Rosso che potrebbe essere stata una conseguenza del maremoto
provocato dallo stesso evento.
Altre suggestive immagini della Bibbia lasciano pensare facilmente ai vulcani:
La Maestà Divina si stabilì sul monte Sinai e fu avvolto
per sei giorni dalle nuvole, il settimo giorno dalla stessa nuvola il Signore
chiamò Mosè. Ora La Maestà Divina apparve come un fuoco
che divorava la sommità della montagna, mostrandosi alla vista dei figli
di Israele (esodo XXIV, 16-17).
Ora,
il terzo giorno, di mattina ci furono tuoni e fulmini e si vide una nube densa
sulla montagna e si udì un suono di corno molto intenso. Tremarono tutti
gli uomini dellaccampamento. Mosè fece uscire tutti gli uomini
al cospetto della Divinità ed essi si fermarono ai piedi della montagna.
E ora la montagna del Sinai divenne tutta fumante perché il Signore vi
era disceso in mezzo alla sua fiamma; il suo fumo si innalzò come quello
di una fornace e la montagna intera venne scossa violentemente. Il suono del
corno aumento di intensità. Mosè parlò e la voce Divina
gli rispose (Esodo XIX, 10-21).
Ma non solo gli uomini del mediterraneo
sono stati attratti dai vulcani.
Anche le leggende hawaiane parlano spesso dei vulcani.
Leggenda hawaiana
Secondo questa leggenda, Pele, la dea del fuoco, in seguito ad un litigio con la sorella Namaka Okahai, la dea dellacqua, era stata cacciata da Tahiti di dove era originaria. La sua lunga fuga laveva condotta nelle Hawaii, nel cratere del Kilauea, sua attuale dimora. Tutte le eruzioni di tale vulcano sono causa dellira di Pele, che prima di ogni eruzione appare come una vecchia rugosa o una bella giovinetta. Si accanisce poi contro chi le ha mancato di rispetto, aprendo il cratere con un potente colpo di tacco, facendo così fuoriuscire la lava.
Più
recentemente i vulcani sono stati oggetto di romanzi e libri.
Anche
Antoine de Saint-Exupéry
parla dei vulcani ne' Il piccolo principe