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I Vulcani |
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a cura di Erica Brion, Lucia Berton, Massimo Lando, Andrea Stragliotto
I terremoti sono
movimenti più o meno violenti della crosta terrestre che vengono anche
chiamati fenomeni sismici o tellurici.
Secondo la loro origine, possono essere suddivisi
in:
terremoti vulcanici, strettamente legati alla
presenza di un vulcano, precedono uneruzione;
terremoti
locali, originati dal frammento e dal crollo di cavità
sotterranee;
terremoti tettonici, legati al movimento
delle zolle.
La zona dove ha origine il terremoto è detta ipocentro e il luogo della superficie terrestre che si trova immediatamente sopra è detto epicentro, cioè la zona più colpita dal terremoto.
A seconda della
profondità dellipocentro, un terremoto può essere:
superficiale, quando la profondità
dellipocentro non è superiore ai 60 km;
intermedio,
quando va dai 70 ai 300 km;
profondo, quando è
superiore ai 300 km.
Lenergia sprigionata da un terremoto si propaga attraverso onde sismiche.
Un terremoto può venire misurato secondo i danni provocati a cose e a persone,oppure secondo la quantità di energia sprigionata durante il terremoto.
Il primo sistema di misurazione usa la scala Mercalli, che classifica lintensità di un terremoto in dodici gradi, il secondo usa la scala Richter.
Quindi la scossa può essere:
| SCOSSA |
MAGNITUDO RICHTER |
SCALA MERCALLI |
| Strumentale |
1,5° |
1° |
| Leggerissima |
2,5° |
2° |
| Leggera |
3° |
3° |
| Mediocre |
3,5° |
4° |
| Forte |
4,5° |
5° |
| Molto forte |
5° |
6° |
| Fortissima |
5,5° |
7° |
| Rovinosa |
6° |
8° |
| Disastrosa |
7° |
9° |
| Molto disastrosa |
7,5° |
10° |
| Catastrofica |
8° |
11° |
| Distruttiva |
8,6° |
12° |