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Apprendimento Cooperativo
- le due castagne -

Daniela Sartore
a.s.2001/2002

insegnanti > unità didattiche > scuola elementare

Presentazione della classe

La classe 2° è poco numerosa, è formata da 12 alunni, 5 maschi e 7 femmine. Il gruppo è caratterizzato da una forte vivacità, dimostrando a volte scarsa capacità di autocontrollo, pur dimostrando in generale un buon livello cognitivo.
Già lo scorso anno le insegnanti hanno attuato percorsi in apprendimento cooperativo con attività mirate all'integrazione di questa bambina "difficile".
Nell'ambito sociale le insegnanti hanno lavorato sulle abilità sociali, quali "ascoltare i compagni e l'ins." e "rispettare il materiale".
Quest'anno sono state riprese le relative carte a "T", quella sull'ascolto è stata ulteriormente integrata con altre osservazioni dei bambini e sono ancora in vigore nella classe.
Sono state attuate delle specifiche tecniche di rinforzo attraverso giochi, conversazioni cliniche, brainstorming, schede con testi motivanti alla discussione e alla riflessione, situazioni di modellamento dell'insegnante.
Inoltre si sta intervenendo nella sfera emozionale con lo scopo di conoscere e controllare le proprie emozioni, trovarne le cause e i conseguenti comportamenti.
Sul piano cognitivo si è dato ampio spazio ad attività in CL per promuovere l'interazione diretta tra i compagni, per favorire e facilitare la partecipazione di tutti e potenziare la responsabilità individuale (leadership distribuita).
Alla fine del primo quadrimestre si può constatare un miglioramento in tutto il contesto sociale-emotivo-cognitivo.
Le insegnanti del team hanno cercato di intervenire con uno stile di atteggiamento condiviso, per cui i bambini si stanno avviando sia a interagire in modo adeguato, sia a stabilire un'interdipendenza tra pari, tali da rendere meno faticoso e più efficace il lavoro, sia nel piccolo che nel grande gruppo.

Insegnamento dell'abilità sociale: RISPETTARE IL MATERIALE (simulazione)

Carta a "T"

COSA VEDO QUANDO RISPETTO IL MATERIALE
COSA SENTO QUANDO RISPETTO IL MATERIALE

" Colori temperati

" Voce della maestra o dei compagni:
"Per piacere mi presti il colore rosso?"
"Sì, però non rovinarlo e poi me lo ridai"

" Colori ordinati nell'astuccio " Forme di cortesia
" Colla e forbici sotto il banco " "Prendo un libretto della biblioteca, ho le mani pulite, poi lo ripongo al suo posto"
" Riconoscimento del materiale proprio " "Raccogli la colla e le forbici, altrimenti le perdi"
" Un compagno che presta il materiale "
"E' meglio ricoprire il libro di lettura, altrimenti si rovina; anche i libri della biblioteca, perché sono di tutti"

" Maneggiare il materiale con ordine
 

Insegnamento dell'abilità sociale "ASCOLTARE" (simulazione)

Carta a "T"

COSA VEDO
COSA SENTO

Sto composto nel banco corpo

silenzio

Guardo chi parla

Domande pertinenti di chiarimento

Faccio un cenno di conferma con le mani o con il capo

Conferme verbali: sì, va bene, ho capito

Alzo la mano per chiedere la parola

Una sola voce per volta

Chi parla ha l'espressione del viso che varia, anche con smorfiette

 

Chi parla muove il corpo

 

Chi parla muove le mani per spiegarsi meglio

 

OBIETTIVI COOPERATIVI

OBIETTIVI COGNITIVI

OBIETTIVI METACOGNITIVI

FORMAZIONE DEI GRUPPI

Il lavoro è scandito in varie tappe, per cui ci sono stati momenti in cui i bambini hanno lavorato in coppia e altri in gruppi da 4.
Si è seguito il criterio dell'eterogeneità per abilità sociali e cognitive.
Nei gruppi da 4, ogni gruppo ha preferito identificarsi con un colore: azzurro, rosso, arancione.

RUOLI

MODELLI DI APPLICAZIONE (sono stati usati più modelli di CL, a seconda dell'attività proposta)

TEMPI

10 ore nell'arco di 4 settimane ( da metà ottobre a metà novembre)

FASI DI LAVORO (I parte)

Fase 1
CIRCLE TIME
L'insegnante consegna il titolo del testo: "LE DUE CASTAGNE"
Anticipiamo dal titolo:
Cosa sappiamo dal titolo?
Che informazioni ci dà?
I bambini a turno formulano le loro ipotesi e una volta condivise, vengono trascritte

Fase 2
LAVORO A COPPIE
THINK PAIR SHARE

L'insegnante consegna il primo capoverso
Come saranno diverse?
Immagina come potranno essere (penso da solo)
I bambini discutono in coppia
I bambini disegnano le due castagne
I disegni vengono socializzati al gruppo classe
L'ins. consegna il 2° capoverso per verificare le ipotesi grafiche
Fase 3
ROUND TABLE
I bambini lavorano sul 2° capoverso
Come definisci la castagna più grossa?
Cosa le potrà succedere?
I bambini rispondono a turno alle domande, si confrontano e condividono le ipotesi (autorizzate dal testo)
Fase 4
ROUND TABLE
L'ins. consegna il 3° capoverso per verificare le ipotesi fatte
Cosa sarà successo alla piccola castagna? Dove sarà finita?
I bambini ipotizzano seguendo la stessa tecnica cooperativa

Fase 5
Learning together:

  • Penso e scrivo da solo
  • Confronto in coppia
  • Confronto nel piccolo gruppo
L'ins. consegna il 4° capoverso per verificare le ipotesi fatte
Come finirà la storia? Cosa succederà alla castagna piccola?
Scrivi e disegna il finale della storia
I bambini lavorano individualmente, si confrontano in coppia e poi nel piccolo gruppo. Una volta condiviso il finale, lo scrittore lo trascrive in un foglio e poi ognuno disegna.

COMPITI A CASA

Racconta ai tuoi genitori che cosa abbiamo fatto stamattina a scuola. Scegli un momento in cui loro ti possono ascoltare. Suggerisci loro cosa devono mettere in atto per ascoltarti. Cerca di rispondere con pertinenza a eventuali domande che ti faranno.

REVISIONE

FASI DI LAVORO (II PARTE)

Fase 1
FORMAZIONE GRUPPI
ROUND TABLE

Si formano gli stessi gruppi e si assegnano gli stessi ruoli a bambini diversi
Ai bambini viene posta la domanda:"Che tipo di testo è? Che cosa racconta?"

Fase 2
CIRCLE TIME
Il relatore di ogni gruppo legge al gruppo classe le risposte condivise nel round table
Si apre la discussione fino a giungere a una condivisione che il testo letto è un testo narrativo fantastico
Fase 3
LAVORO INDIVIDUALE
Ogni bambino riporta nel suo quaderno quanto emerso nel grande gruppo, compresa la conclusione


FASI DI LAVORO (III parte)

Fase 1
THINK PAIR SHARE

L'insegnante pone la domanda:
Ora dovete raccontare la storia ai bambini di classe 1°.
Come scegliete di raccontarla?

  • Immagini
  • Immagini e parole
  • Fumetti e parole
  • Sequenze verbali
  • Filastrocca
  • Teatro

Ogni gruppo è diviso in due coppie
Ogni bambino pensa individualmente e poi discute col compagno di coppia
Successivamente le due coppie discutono nel gruppo da 4 e prendono una decisione

Fase 2
LEARNING TOGETHER
Una volta scelta la modalità di rappresentazione, il gruppo si accorda nella suddivisione delle parti della storia : disegno, scrittura…..
Fase 3
COSTRUZIONE CARTELLONI
Ogni gruppo prepara il proprio cartellone; ogni bambino svolge il proprio ruolo: scrittore, disegnatore, pittore, computer.
Il gruppo che ha scelto la drammatizzazione, decide i ruoli di recita a proprio piacimento
Fase 4
RAPPRESENTAZIONE

I bambini, a lavoro ultimato, raccontano la storia ai bambini di classe prima secondo la modalità scelta:

  • Gruppo azzurro: fumetti e parole
  • Gruppo rosso: immagini e parole
  • Gruppo arancione: teatro

REVISIONE

COMPITI A CASA

CONCLUSIONI E RIFLESSIONI

L'esperienza cooperativa si è rivelata efficace sia in ambito sociale che cognitivo. Dal punto di vista relazionale, si è evidenziato un miglioramento nell'interazione fra compagni, maggior accettazione e tolleranza nei confronti di quella bambina che spesso veniva esclusa dal gruppo, perché "intrigante". La stessa ha trovato un equilibrio nel porsi in atteggiamenti positivi all'interno del gruppo, sia in attività di gioco, che in fase di apprendimento.
Si è constatato un primo passo verso una reciproca fiducia e stima delle capacità proprie e altrui. Ogni singolo alunno si è sentito protagonista, quel protagonismo che va al di là dell'individualismo, ha imparato a condividere idee e discutere.
Importante è stato il lavoro di revisione, in cui i bambini hanno dimostrato di saper cogliere i punti deboli e forti del gruppo e hanno cercato di trovare delle strategie nel problem solving.
Ora, per una migliore integrazione della bambina X, si sta iniziando un percorso sull'individuazione delle emozioni che si vivono in classe e in altri contesti.
Si sta lavorando sull'ascolto empatico per una migliore consapevolezza dell'altro, e in questo i bambini sono motivati a interagire, perché li "tocca" da vicino in situazioni quotidiane.
C'è tuttavia la necessità di intervenire sull'insegnamento dell'abilità sociale del parlato, focalizzando alcuni momenti nel "regolare il tono di voce" e "dare il turno di parola".
Anche le famiglie, in continuità con la scuola, rispondono positivamente al lavoro proposto e dimostrando interesse in ciò che i loro figli "portano a casa".

Daniela Sartore - a.s. 2001/2002 - Plesso di S.Zenone