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IL SUPERMERCATO DELLA FIABA |
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insegnanti
> unità
didattiche > il supermercato della fiaba
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B : è un bambino
extracomunitario adottato con problematiche non indifferenti che si
ripercuotono nell’inserimento e nella vita di classe. Presenta atteggiamenti
competitivi, soprattutto nei confronti del compagno A;
C : è una bambina timida, introversa, ma con
buone capacità cognitive. Potrebbe essere da “traino” nel gruppo classe.
Ci
sono bambini con difficoltà a livello cognitivo che tendono ad isolarsi nel
lavoro di gruppo; ci sono bambini “leaders” che
prevaricano i più deboli; altri bambini sono bene inseriti, tranquilli, che vengono stimati e cercati dai compagni.
L’attività didattica si svolge in due momenti della settimana per un totale di 4 ore:
REGOLARE IL TONO DELLA VOCE
Tempo : 2 ore
Contesto: attività linguistica
L’insegnante sceglie 4 bambini che dovranno rappresentare la simulazione alla classe:
A : insegnante
B : disturba
C : disturba in parte
D : rispetta le consegne date
A : "Ciao bambini, oggi faremo una bella e divertente attività
utilizzando il cartellone "IL SUPERMERCATO DELLA FIABA". Dovete
mettervi d’accordo, scegliendo insieme il protagonista e l’antagonista per
la fiaba che dovrete produrre. Avete tempo 10 minuti".
Durante questo gioco di simulazione il resto della classe osserva i comportamenti e i ruoli messi in atto dai compagni. Alla fine della rappresentazione si forma il circle time e si apre la discussione. L’insegnante riporta in un cartellone le osservazioni che emergono (brainstorming)
Una volta evidenziata la necessità
di controllare il tono della voce
mentre si lavora in gruppo, si costruisce una carta "aT"
REGOLARE IL TONO
DELLA VOCE
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COMPORTAMENTI VERBALI |
COMPORTAMENTI NON VERBALI |
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¨ Voce di chi parla: Stai zitto Abbassate il tono della voce Fate silenzio Alzate la mano per intervenire Parlate uno alla volta” ¨ Domande di chiarimento ¨ Risposte ¨ Forme di cortesia ¨ Brusio dei gruppi che lavorano ¨ SSSSSSSSS |
¨ Dito davanti alla bocca per far silenzio ¨ Labbra serrate ¨ Mano sulla bocca ¨ Mano che si abbassa per "schiacciare" il tono della voce ¨ Sguardo verso chi parla ¨ Mano alzata per: - chiedere silenzio - chiedere la parola |
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Se noi rispettiamo queste regole: ¨
Viene
svolto un buon lavoro ¨
Il gruppo
funziona ¨
C’è il
rispetto delle idee degli altri ¨
Il lavoro
viene completato secondo le consegne date ¨ Mi sento: orgoglioso, fiero, soddisfatto, incoraggiato, stimato e rispettato |
1.
Saper lavorare in gruppo:
a) Regolare il tono della voce
b) Sapersi relazionare con gli altri:
- rispettare e condividere le idee degli altri
- rispettare il turno di parola
1.
Produrre un testo:
a) ricerca e generazione di idee
b) ricerca e organizzazione di idee
GRUPPI : eterogenei, informali
Si formano gruppi da 4 bambini
Cartellone “IL
SUPERMERCATO DELLA FIABA”
RUOLI
1. controllore ( regola il tono della voce e il turno di parola)
2. incoraggiatore ( incoraggia i compagni)
3. timer e relatore (controlla il tempo e relaziona al grande gruppo)
4. scrittore ( scrive la fiaba)
CONSEGNA
"Costruisci un testo narrativo fantastico
(fiaba) utilizzando il cartellone "IL SUPERMERCATO DELLA FIABA".
Scegliete un ingrediente per ogni vetrina."
PROCEDURA
1. I bambini di ogni gruppo, utilizzando il cartellone, scelgono un ingrediente di ogni vetrina per pianificare la fiaba
2. In base all’ingrediente scelto, vengono poste domande per generare idee
3. Organizzazione delle idee
4. Trascrizione
5. Revisione del testo prodotto
Tempo : 2 ore per la produzione e 2 ore per la trascrizione e revisione del lavoro
CIRCLE TIME ( 1 ora)
Il portavoce di ogni gruppo socializza alla classe gli ingredienti scelti, poi vengono letti i testi prodotti.
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PROTAGONISTA |
AMBIENTE |
ANTAGONISTA |
PERSONAGGIO AMICO |
FINALE |
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1.
Come ti sei sentito
in questo lavoro di gruppo?
2.
Cosa hai imparato?
3.
Cosa ti è piaciuto? Perché?
4.
Cosa non ti è piaciuto e perché?
Le
risposte sono state socializzate al gruppo classe in circle
time. I bambini hanno ritenuto importanti alcune risposte:
·
…mi sono sentito
accettato, stimato
·
…sono fiero di
aver fatto parte di questo gruppo
·
ho imparato che ….è bravo a cercare idee
·
ho imparato a parlare sottovoce
·
ho imparato a incoraggiare i compagni
·
…………
MODALITA’ DI MONITORAGGIO:
Per
monitorare il comportamento degli alunni, l’insegnante gira tra i banchi e
osserva attentamente i bambini mentre lavorano insieme. Ascolta ogni gruppo e
raccoglie dati sull’interazione tra i componenti.
ABILITA’ SOCIALI:
·
Osservazione
non strutturata e intervento mirato
ad estinguere i comportamenti non cooperativi con suggerimenti apparentemente
casuali (non sarebbe meglio se….; non vi pare che se……..),
o a rinforzare quelli cooperativi
·
Osservazione
strutturata con la griglia seguente in
ogni momento dell’attività:
GRUPPO:……………
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COMPORTAMENTI |
NOME |
NOME |
NOME |
NOME |
TOTALE |
ASCOLTA
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TONO DI VOCE |
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RISPETTA IL TURNO |
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INCORAGGIA |
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CONDIVIDE IDEE |
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C’era
una volta una principessa. Era bella; aveva la carnagione bianca e i capelli
biondi e lunghi. Indossava abiti molto ricercati e costosi ed era fidanzata con
un principe.
Un
giorno, andò a fare una passeggiata nei corridoi del castello. Ad un tratto
vide un’ombra scura, grande e mostruosa. Si girò per andare a chiamare il
giullare, perché la salvasse. Troppo tardi!! Due unghioni la afferrarono e la
portarono via: era un orco! Aveva i denti affilati, era grosso e molto peloso e
vestiva con degli stracci. Si chiamava…Orco Bruno. Era pauroso e cattivissimo e
aveva rapito la principessa, perché aveva fame.
Il
giullare, che era molto divertente e che abitava con la principessa nel
castello, con i suoi poteri magici chiamò tutte le guardie, le quali presero
l’orco e lo imprigionarono.
La
principessa, quindi sposò il principe del castello. Per il viaggio di nozze
andarono in un paese lontano e vissero felici e contenti.
Nicola,
Valeria, Francesca, Michele
C’era
una volta una vecchietta di nome Annarosa. Di solito si vestiva con abiti
semplici e pratici. Era una signora cicciottella e
tranquilla e amava molto gli animali . Infatti aveva come amico un coniglietto, dal pelo morbido e
lucido, dal colore grigio argento con delle striature bianche, che viveva con
lei.
La
casa della vecchietta era situata nel bosco; era molto piccola e di colore
rosa. All’interno l’arredamento era molto fornito di oggetti.
Una
notte, un uomo nero, si introdusse in casa attraverso
una finestra, andò in salotto e vide un cassetto. La vecchietta, sentendo un
rumore, si impaurì. L’uomo nero
infatti la stava derubando. Il coniglietto, vedendo tutta la scena, usò
i suoi potenti poteri magici; pronunciò la formula e in un attimo l’uomo nero
scomparve.
Annarosa
e il coniglietto organizzarono una festa e gli
invitati furono tutti gli animali del bosco.
Giulia,
Simone, Alice
C’era una volta un robot :
era di metallo luccicante, si muoveva a tratti e tremolava. Il robot si
chiamava Tru-Tru e aveva un carattere gentile e
generoso. Andava per le galassie con la sua astronave Motocane,
visitando così tutte le stelle e i pianeti. L’astronave era comoda, spaziosa e
fornita di divani e poltrone. Aveva una cabina di guida piena
di comandi e Tru Tru si
trovava molto bene.
Un
giorno, però, vide al di fuori dei vetri un’ombra, la rincorse e scoprì che era
un…FANTASMA!!!….
Il robot era completamente terrorizzato. Il nemico
era tutto bianco e l’unica cosa che risaltava nel suo aspetto erano due grandi occhi
neri che si incrociavano. Il fantasma si metteva davanti ai vetri
dell’astronave e impediva al robot di proseguire il viaggio senza problemi.
Improvvisamente arrivò un astronauta che, vedendo la situazione, decise di
aiutare Tru Tru : schiacciando il portone di emergenza colpì il fantasma
con un colpo di fulmine che lo fece scappare. Mentre
se ne stava andando Tru Tru
faceva all’essere bianco “Ciao Ciao”!!
Tru Tru e l’astronauta si salutarono
contenti di aver sconfitto il nemico.
Martina,
Franco, Gabriele, Enrica
C’era
una volta, in un castello, un principe che voleva sposarsi. Purtroppo non
riusciva a trovare una sposa adatta a lui. C’erano più di mille donne che lo
corteggiavano, perché il principe era biondo con gli occhi azzurri e con la
carnagione rosea. Indossava un vestito elegante: giacca azzurra, pantaloni al
ginocchio blu, cappello da pittore con la penna e scarpe nere a punta. Aveva un
amico giullare molto simpatico che faceva scherzetti e indovinelli. Era vestito
con maglietta rossa, cappello a punta e pantaloni arancioni molto buffi.
Arrivò
però una strega molto brutta che purtroppo si innamorò
del romantico principe. Il principe invece si innamorò
di una bella principessa, gentile, felice e romantica. Aveva capelli castani,
occhi marroni e le piaceva tanto vestirsi con un
corpetto e con la gonna lunga e fra i capelli un cerchiello
con un fiocco rosso. La strega, piena di gelosia, fece un incantesimo alla
principessa, ma con l’aiuto del giullare, l’incantesimo, che era quello di
trasformare la principessa in un cigno, si ruppe.
Così
il principe sposò la principessa e vissero felici e contenti.
Francesco,
Jenny, Adamo, Linda
C’era
una volta un extraterrestre. Si chiamava Dixi. Era bello grassottello, aveva la carnagione molto rosa, due
grandi orecchie e un naso lungo a forma di trombetta. Era molto curioso, così
un giorno decise di esplorare il mondo con la sua astronave grande
grande. Dopo un po’ atterrò su un bosco; era tutto
contento ma, ad un tratto, incontrò un drago verde con delle spine verde scuro
sulla coda. Aveva una grande bocca dalla quale sputava
grandissime fiamme. L’extraterrestre venne attirato
dalle fiamme, così si avvicinò e per poco non venne bruciato. Per fortuna un
astronauta, che si trovava nei paraggi, perché stava riparando la sua
astronave, sentì dei rumori molto forti e corse a vedere cosa stava succedendo.
Vide Dixi in pericolo, così andò
a salvarlo. Lo salvò con le sue armi magiche, che erano potentissime e
lanciavano lunghissime spruzzate d’acqua. Così spense il fuoco del drago e lo
cacciò via.
L’astronauta
e l’extraterrestre diventarono amici, però con qualche difficoltà, perché
parlavano in lingue diverse, ma in qualche modo si capirono. Dopo un po’ di
tempo si salutarono, ogni anno promisero di rivedersi e vissero felici e
contenti.
Lucrezia,
Marco, Gloria; Irene