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APPRENDIMENTO COOPERATIVO
- cos'è un testo espositivo-

Imelda Perin
Fulvia Sandri
MariaCampagnolo
Daniela Sartore
a.s.2001/2002

 

Presentazione della classe

Il percorso cooperativo viene attuata in due classi quinte del plesso di Rossano cpl: una di 17 e l'altra di 18 alunni. La vivacità è a volte eccessiva e difficilmente contenibile, ha rappresentato fin dalla classe prima un notevole ostacolo sia per acquisire un atteggiamento sociale a una convivenza democratica sia per svolgere il lavoro didattico in un clima positivo. In entrambe le classi, comunque ci sono sia maschi che femmine con buone capacità intellettive e relazionali e che manifestano interesse e curiosità. Nelle due classi quattro maschi sono particolarmente infantili e quindi poco autonomi, in particolare uno, oltre ad una vivacità a volte eccessiva ha tempi di attenzione molto brevi, notevoli difficoltà a concentrarsi sul lavoro e una forte dipendenza dai maschi leader. In una sezione frequenta una bambina rumena, arrivata l'anno scorso che presenta difficoltà sia dal punto di vista relazionale che cognitivo.

MOTIVAZIONE

Già negli anni scorsi un'insegnante di classe ha utilizzato la metodologia del Cooperative Learning con l'obiettivo in primo luogo di favorire l'acquisizione di competenze sociali. Quest'anno si è sentita l'esigenza di condividere con tutto il team questa esperienza visti i risultati positivi. Si è pensato di mettersi tutte in gioco intervenedo in modo trasversale, onde permettere ai ragazzi di trovarsi in un clima e in una metodologia condivisa.

OBIETTIVI COGNITIVI

OBIETTIVI COOPERATIVI

TEMPI

Il percorso si svolge in 8 ore nell'arco di 3 settimane

MODELLI DI APPLICAZIONE

GRUPPI

Le ins. ritengono opportuno formare gruppi eterogenei per abilità sociali e cognitive, in base ad osservazioni effettuate precedentemente. Gli stessi restano invariati per tutto il percorso cooperativo.

SPAZIO

Gli alunni sono seduti frontalmente per una maggiore interazione.
I banchi sono posti in modo tale che ogni gruppo non sia di disturbo agli altri durante il lavoro. Lo spazio è sufficiente per lo spostamento degli alunni in caso di necessità, senza far rumore.

RUOLO DELL'INSEGNANTE

Per monitorare il comportamento degli alunni, l'insegnante gira tra i banchi e osserva attentamente gli alunni mentre lavorano insieme. Ascolta ogni gruppo e raccoglie dati sull'interazione tra i componenti; rafforza gli atteggiamenti cooperativi ed estingue quelli non cooperativi.

Fasi di lavoro (1^ attività)

L'attività si svolge contemporaneamente in tutte e due le classi.

GRUPPI

La sez. A è suddivisa in 4 gruppi da 4 alunni e un gruppo di 5.
La sez. B è suddivisa in 2 gruppi da 4 alunni e 2 gruppi da 5 alunni.

MODELLO DI APPLICAZIONE

Round Table ( kagan )
Un foglio per gruppo, una penna.

TEMPI

2 ore circa

RUOLI

L'insegnante sceglie ruoli sociali e cognitivi

CONSEGNA

"Secondo te, che cosa tratta un testo espositivo?"

PROCEDURA

CLASSE 5° A

Il testo espositivo presenta un argomento e dà delle informazioni su di esso che possono essere di tipo scientifico, geografico, storico…
Ci porta a scoprire nuove conoscenze, arricchendo le informazioni della mappa cognitiva e rispondendo alle nostre domande.

CLASSE 5° B

Secondo noi il testo espositivo presenta informazioni ed argomenti che approfondiscono le nostre conoscenze, sono ricche di termini specifici

REVISIONE METACOGNITIVA

FASI DI LAVORO (2^ attività) - DUE TESTI A CONFRONTO

La classe viene organizzata allo stesso modo e si mantengono gli stessi gruppi.
Alcuni ruoli vengono modificati.
Ogni alunno si sceglie il proprio ruolo all'interno del gruppo.
Questa seconda attività si svolge in due momenti, per cui due sono le consegne.

OBIETTIVI COGNITIVI

RUOLI

MODELLI DI APPLICAZIONE

LEARNING TOGETHER (Johnson)

TEMPI

2 ore

CONSEGNA

Agli alunni vengono poste le consegne:

PROCEDURA

REVISIONE IN CIRCLE TIME

NOTA DELLE INSEGNANTI

Interessante il momento della condivisione fra i gruppi della sezione A. E' infatti sorto un conflitto cognitivo fra 2 gruppi per l'individuazione del testo espositivo. L'insegnante ha lasciato parlare i ragazzi, anzi i due relatori che, con buona competenza, hanno saputo destreggiarsi e spiegarsi molto chiaramente. Alcune sequenze sono state inoltre riprese da telecamera, in modo tale che i ragazzi possano rivedere i vari passaggi verbali e non verbali che si sono susseguiti per giungere a una condivisione.

FASI DI LAVORO (3^ attività)

OBIETTIVI

RUOLI

TEMPO

1 ora e mezza

MODELLI DI APPLICAZIONE

LEARNING TOGETHER

CONSEGNA

Leggi le informazioni relative all'argomento "castello" e costruisci uno schema di sintesi.

PROCEDURA

REVISIONE METACOGNITIVA

La riflessione viene effettuata seguendo la modalità del ROUND ROBIN

SINTESI DELLE RISPOSTE

FASI DI LAVORO (4^ attività - finale)

CONSEGNA

"Create uno slogan per definire il lavoro in apprendimento cooperativo"

RISULTATI

IL LAVORO DI GRUPPO

E' COME UN MILLEPIEDI AL GALOPPO,

MA SE NE PERDI UNO

DIVENTA SUBITO ZOPPO

CORRETE QUI DA NOI

E TROVERETE

IL LAVORO GIUSTO PER VOI.

COGLIETE L'ATTIMO!!!

IL COOPERATIVE LEARNING STUDIOS PRESENTS:

"THINK PAIR SQUARE,

FAI IL TUO GIOCO"

PROSSIMAMENTE NELLE MIGLIORI CATTEDRE!!!

LAVORANDO COOPERATIVAMENTE
SI LAVORA IN MODO DIVERTENTE.
LA NOSTRA MENTE VA QUA E LA',
QUESTA E' PROPRIO LA VERITA'
E SE NON DOVESTE FARCELA
ENTRO DUE ORE

COOPERATIVAMENTE…..

LA LEZIONE E' SERVITA

…CHE BOTTA DI VITA!!!

UN LAVORO COOPERATIVO

DI NOIA

E' PRIVO!!!

DA SOLI…..

UN COLORE!!!

INSIEME….

UN ARCOBALENO!!!!

LAVORA…LAVORA…,

IN GRUPPO…IN GRUPPO…

E…CALDO CALDO

TI SENTIRAI TUTTO!!

 

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE

 
NOME
NOME
NOME
NOME

Ascolta i compagni

       
Parla a turno        
Parla sottovoce        
Condivide idee        

LEGENDA

1 = sempre
2 = qualche volta
3 = mai