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INTERCULTURALITA'

cooperative learning

 

Titolo Unità

Interculturalità

Contesto

E' una classe di 16 alunni che impegnano i docenti quanto una classe di 25 o più studenti.

C'è N., portatore di handicap intellettivo, che usa i mezzi informatici e multimediali con maestria e autonomia, ma non ama condividere il suo lavoro con i compagni; c'è A. che soffre di manie persecutorie, vittima prediletta degli scherzi, a suo dire "atroci", dei compagni; c'è C. alla ricerca di una sua dimensione estetica che non "ama" gli extracomunitari; c'è G. che soffre dentro di sé per il padre ammalato e sfoga la sua rabbia con esplosioni d'ira improvvise e ingiustificate verso i compagni più deboli; ci sono R. e M. i due studenti extracomunitari giunti lo scorso anno, che sperano di ritornare al più presto nel loro paese, mal accolti e poco integrati cercano di difendersi con astuzia dalle accuse ingiustificate di cui spesso sono oggetto; c'è A. che ha accumulato un lungo periodo di assenza per malattia ed è disorientato non riuscendo a colmare il gap di preparazione, c'è A. presuntuosa e cocciuta che nasconde le sue incertezze dietro una infinità di bugie, c'è N. il cui unico impegno è organizzarsi per andare a ballare in discoteca e trovare il ragazzo dei suoi sogni; gli altri subiscono e non nascondono la loro indifferenza.

Il problema più volte rilevato all'interno del consiglio di classe è la mancanza di una qualsiasi forma di relazione positiva fra questi studenti, solitamente si dimostrano "l'un contro l'altro armati" anche se bisogna dire che l'unico momento in cui sono coesi, con la defezione sporadica di qualcuno, è quando debbono accusare di un qualsiasi "misfatto" i due compagni stranieri, che certamente non sono esempi di virtù e si comportano esattamente come tutti i loro coetanei che cercano di imitare nel "gergo" e nella "gestualità" alla ricerca di una possibile integrazione nel gruppo.

Questa è sicuramente la difficoltà più evidente e tangibile all'interno di questa classe, la cui responsabilità deve essere imputata non solo agli alunni, ma anche a quei genitori che dietro tanto perbenismo di facciata non riescono a nascondere completamente la "paura" per chi è "diverso" e a quell'operatore scolastico che pur indossando la casacca del buonista, non manca occasione per denunciare la "destabilizzazione dell'ordine costituito"- sono parole sue - di cui sarebbero artefici i due alunni stranieri, oppure quando, e sarebbe il caso di stendere un pietoso velo, lo si ascolta pubblicamente tranciare" frasi poco edificanti sulla "superiorità intellettuale" di una popolazione rispetto ad un'altra.

Si è quindi deciso di progettare un'attività che potesse in qualche modo avviare un clima di relazioni positive all'interno del gruppo classe e migliorare il livello di coesione che non si realizzasse esclusivamente in momenti accusatori verso o contro qualcuno.
Quindi: l'accettazione delle diversità viste nell'ottica di un arricchimento personale e come momento di conoscenza al fine di creare spazi di intervento con valenza culturale.

Modello

Si è deciso di utilizzare il modello LEARNING TOGETHER in quanto permette di:

  • insegnare le competenze sociali direttamente
  • costruire un clima di classe positivo
  • sviluppare l'interazione "faccia a faccia"
  • costruire il senso di responsabilità individuale e di gruppo
  • creare interdipendenza positiva
Struttura di classe

Gli alunni verranno organizzati per gruppi eterogenei determinati sulla base delle competenze cognitive, nel numero massimo di quattro componenti.

Dislocazione dei gruppi Non permettendo la classe un'agevole distribuzione "geografica" dei gruppi si è concordato che lo svolgimento della parte propriamente "teorica" avverrà negli spazi della biblioteca e per la parte "pratica" verranno dislocati in aule separate al terzo piano dell'edificio scolastico dove hanno sede i laboratori.
Competenze sociali insegnate 1. essere interessati e partecipare
2. essere positivi verso gli altri membri
3. chiedere informazioni
4. dare informazioni
5. mostrare apprezzamento verso gli altri
6. saper spiegare passo passo il proprio ragionamento
7. trovare modi intelligenti per memorizzare
8. criticare le idee e non le persone
Come insegnare le competenze sociali Le competenze sociali verranno insegnate attraverso la produzione di schede che andranno a descrivere i comportamenti verbali e non verbali secondo il modello della "carta a T "
Ruoli di leadership Verrà realizzata all'interno del gruppo una leadership distribuita attribuendo i seguenti compiti

1) DI COMPITO

  • storico
  • etnologo
  • etno-musicologo
  • esperto in arti figurative

2) DI RUOLO

  • archivista
  • addetto a tempi e metodi
  • facilitatore
  • verbalista

Compito da svolgere
Produrre un lavoro grafico e musicale legato ad un preciso contesto culturale
Obiettivo cognitivo
Conoscere aspetti storici, etnici, artistici di culture diverse
Materiale distribuito a ciascun gruppo
Fotocopie di testi, documenti su supporti audiovisivi, immagini.

Fasi di lavoro

1. Momento di studio individuale

  • distribuzione dei materiali su argomenti storici ed etnici nella misura di ¼ per ciascun componente il gruppo
  • distribuzione dei materiali musicali e assegnare a ciascun componente la rilevazione di un determinato aspetto musicale (ritmo e aspetti agogici - melodia e struttura - strumenti e uso della voce - rapporto testo/musica)
  • distribuzione del materiale figurativo secondo le stesse modalità di cui al punto

2. Momento di gruppo

  • Comunicazione
  • Confronto
  • Sintesi

3. Progettazione e produzione

  • Musicale
    • Ritmica - Agogica
    • Melodica - Strutturale
    • Timbrica - Esecutiva
    • Testo
  • Cartellonistica
    • Impostazione grafica
    • Scrittura dei testi
    • Predisposizione degli inserti fotografici o figurativi
    • Montaggio
  • Figurativa
    • Studio e scelta dei materiali
    • Realizzazione
Tempi Lo svolgimento delle attività previste per l'unità occuperà gli studenti per venti ore che si articoleranno in incontri di 2 ore per un periodo di 10 settimane.
Criteri di valutazione 1. Le operazioni di valutazione individuale verranno condotte verificando il conseguimento degli obiettivi cognitivi attraverso una relazione scritta sugli aspetti storici, artistici, etnici della cultura studiata.
2. Il lavoro di gruppo verrà valutato sulla base della pertinenza e la completezza che i prodotti realizzati dimostreranno di possedere in riferimento agli obiettivi prefissati.
La valutazione del singolo alunno sarà poi il risultato della somma dell'80% della valutazione (1) e del 20% della valutazione (2)
Le abilità sociali verranno rilevate attraverso osservazioni sistematiche condotte in itinere utilizzando una tabella predisposta allo scopo.
Revisione Verrà avviata una riflessione metacognitiva e sul contributo che ognuno ha portato al suo gruppo.
Autori

Giovanni, Ennia, Stefano, Camilla
Istituto Comprensivo "G.Rodari" - Rossano Veneto - Vicenza